Dove siamo

In Toscana, nel nord-est della Maremma, alle pendici del Monte Amiata a Seggiano

L’Azienda Agricola Le Quercette, si trova a metà strada dal monte Amiata – la vetta dista 20 km, e dal paese di Seggiano 2 km. Tra il verde degli olivi e gli alti alberi dei boschi circostanti, alle spalle il monte che quando ha il pennacchio in cima significa che sta per piovere e ai piedi il Paese, abbarbicato a 491 mt. su di un cucuzzolo, uno dei borghi amiatini più antichi.

L’azienda è ubicata a Titena, un borgo risalente al 1800 quando ancora i terreni non erano stati divisi dai possidenti dell’epoca. Circondato da olivi e vigna, il verde lussureggiante è una costante in ogni periodo dell’anno, capre, pecore, mucche e cavalli pascolano tranquillamente.

L’area circostante dell’azienda agricola profuma di fiori e arbusti, il bosco è una particella del terreno dove le capre si abbuffano di bacche di ginepro, di rosa canina, di ginestra, di biancospino. Le farnie, gli olmi, i ciliegi sono alcuni degli alberi presenti nel bosco dove un percorso “profumato” porta al sentiero delle piante officinalis spontanee. Gli animali: capre, pecore galline, conigli, cani, tartarughe, uccelli…

Siamo sulla rotta delle rondini che arrivano da noi ad aprile e fino a ottobre mettono su famiglia e ci allertano quando arriva la pioggia. Il risveglio della bella stagione porta i tanti fiori e i prati si colorano di giallo, di azzurro e del rosso dei papaveri. Chi ama la natura non deve fare altro che… passeggiare per cogliere la bellezza del posto.

Sul vicino Monte Amiata, accessibile ogni periodo dell’anno si passeggia e si apprezza la ricchezza della vegetazione e delle sorgenti nonché della fauna selvatica.

Nel Paese di Seggiano è il silenzio a farla da padrone; il senso religioso, quasi mistico che lo percorre lungo i vicoli, ritempra lo spirito e calma gli animi. La cultura che si respira tra le chiese non ancora depredate dalla civiltà barbara ha restituito nel tempo tesori inestimabili, siano essi reperti architettonici che quadri, tutto concorre alla tranquillità e alla pace che trasuda in ogni dove.

Nel Convento del Colombaio ora solo con alcuni resti, a testimonianza, anche S. Francesco era di casa, si narra che fu il Santo a fondare il convento dopo la visita ad Onorio II nel 1221.

Poco lontano da Seggiano l’Abbazia di S. Antimo dove i canti dei Padri invitano alla serenità, mentre il santuario della Madonna della Carità fuori delle mura del Paese, eretto dopo una carestia che colpì la zona, si distingue per il tetto rosso e la bella facciata in peperino, un vero gioiello architettonico.

Nel Paese oltre alle chiese si potrà visitare dal prossimo anno l’oratorio di S. Rocco, restaurato dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Siena e Grosseto, una piccola stanzetta dove insieme alla volta affrescata sui muri si notano i segni del passaggio dei guerrieri spagnoli che hanno “toccato” Seggiano.