Caciottina ubriaca

Semplice preparare una caciottina ubriaca, o al “profumo” di vino. Si riscalda il latte alla temperatura di 38°C, si aggiunge il caglio, dopo 45 minuti si rompe la cagliata in due fasi, prima tagliandola in parti grandi come una “noce”, dopo dieci minuti, si taglia sottile, a “chicco di riso”, si inserisce nella formina e si fa sgrondare del siero. Trascorse 12 ore è pronto per essere salato, si fa ulteriormente sgrondare e si asciuga. Si immerge (sono ormai trascorse 48 ore) nel vino rosso, lo si mantiene per alcune ore in immersione. Si asciuga e si fa stagionare per circa 10 giorni. Il formaggio è pronto. In campagna dove non si butta nulla, dopo la vendemmia si mettono da parte le bucce degli acini pigiati (le vinacce), si prepara una montagnola di bucce e sotto vi si inseriscono i formaggi; prendono un leggero colorito rosato ma hanno un buon profumo di vino… che ubriaca. Si racconta che durante la seconda guerra mondiale gli abitanti dell’area del Frusinate usavano “far sparire” le forme di formaggio introducendole nelle botti di vino, ad evitare il furto da parte dei soldati tedeschi. Intenditori anch’essi del “caciorvino”.