Eventi, News ed Informazioni dalla Toscana

Bellezza e Salute del Topinambur

Cresce nei pressi dei fossati, lo si trova in campagna e in città, stiamo parlando del tubero di Topinambur, che offre il suo spettacolare colore giallo alla vista e attraverso il tubero commestibile è di aiuto per la nostra salute. Chiamato nei vari dialetti pera di terra, tartufo di canna, patata del Canada,fior di sole, il Topinambur ovvero l´Helianthus tuberosus è una pianta perenne, a radici striscianti, dai tuberi irregolari.La presenza nelle nostre terre è accertata grazie alla descrizione che ne fa il botanico Fabio Colonna nella sua opera Ecphrasis, seconda edizione del 1616, indicata come Flos solis farnesianus, dalla bucci rossa dei tuberi. La stessa buccia a seguito di mutazioni ha assunto varie colorazioni che vanno dal bruno al bianco-giallo. Ha un fusto alto e legnoso ricoperto di peluria, con foglie alterne che terminano in un fiore giallo simile alle mergherite. Parente del girasole, appartiene alla stessa famiglia delle Composite, il Topinambur è arrivato a noi dopo la scoperta dell´America con prime informazioni risalenti alla metà del 1500. Ha una crescita spontanea in terreni umidi e argillosi, avendo nei tempi passati avuto la fortuna di sostituire anche lapatata nell´alimentazione umana e come foraggio per gli animali. Ha avuto i suoi momenti di oblio e oggi viene riscoperta in medicina per le sue peculiarità: in percventuale di 15 di glucidi composti da polisaccaride inulina che lo rende adatto all´alimentazione dei diabetici, in percentuale di 2 di protidi, vitamine A e B.Contenuto calorico quasi nullo, adatto all´alimentazione di convalescenti, anziani. Il Lactobacillus che contiene lo rende utile alle donne che allattano, ha proprietà antitumorali. Si raccoglie il tubero quanto basta poichè è di scarsa conservazione.Il tubero fresco si consuma tagliato a fettine sottili con olio e pepe.Lessato si consuma come le patate.Si trova anche sotto forma di farina presso le erboristerie e può sostituire fino alla percentuale di 10 di farina tipo o nella preparazione di pasta e pane. Per la nostra bellezza: Massaggiare il corpo con polpa fresca mescolata all´olio di oliva o di mandorle per un peeling delicato. La polpa lessata e mischiata all´olio, è utile per mani e piedi: in posa per trenta minuti poi si sciacqua prima con acqua tiepida poi fredda.
(Categoria: Curiosità)

Caciottina Ubriaca

Semplice preparare una caciottina ubriaca, o al “profumo” di vino. Si riscalda il latte alla temperatura di 38 C°, si aggiunge il caglio, dopo 45 minuti si rompe la cagliata in due fasi, prima tagliandola in parti grandi come una “noce”, dopo dieci minuti, si taglia sottile, a “chicco di riso”, si inserisce nella formina e si fa sgrondare del siero. Trascorse 12 ore è pronto per essere salato, si fa ulteriormente sgrondare e si asciuga. Si immerge (sono ormai trascorse 48 ore) nel vino rosso, lo si mantiene per alcune ore in immersione. Si asciuga e si fa stagionare per circa 10 giorni. Il formaggio è pronto. In campagna dove non si butta nulla, dopo la vendemmia si mettono da parte le bucce degli acini pigiati ( le vinacce), si prepara una montagnola di bucce e sotto vi si inseriscono i formaggi; prendono un leggero colorito rosato ma hanno un buon profumo di vino…che ubriaca. Si racconta che durante la seconda guerra mondiale gli abitanti dell’area del Frusinate usavano “far sparire” le forme di formaggio introducendole nelle botti di vino, ad evitare il furto da parte dei soldati tedeschi. Intenditori anch’essi del “caciorvino”.
(Categoria: Domande e Risposte)

Agricoltura Sociale

fiore diTarassaco

Si fa strada il concetto di agricoltura sociale come nuova forma di accoglienza nelle campagne toscane; accoglienza rurale, percorsi di valorizzazione, strade dei sapori, fattorie didattiche, attività con gli animali, inserimento nel mondo agricolo di soggetti deboli.

La ruralità accessibile per persone con bisogni speciali, la campagna come occasione di ricreazione e rigenerazione di senso nel rapporto con le popolazioni urbane.

(Categoria: Ecoturismo )

Piante Tintorie: tingimi di blu

le violette di primavera

Il colore blu si ricava dalla pianta biennale Isatis tinctoria (guado) , nel primo anno la troviamo sotto forma di una rosetta di foglie mentre nel secondo anno emette uno stelo fiorale e fruttifica.Per l´estrazione dell´indaco (blu) vengono utilizzate foglie raccolte il primo anno. Il blu si ricava anche dal Polygonum tinctorium (persicaria dei tintori) una erbacea annuale.Il colore si ottiene dalle foglie quando la pianta raggiunge l´altezza di 60 cm.

Tra il 1200 e il 1600 la pianta del guado fece la ricchezza della città di Erfurt in Turingia. La cittadina divenne così ricca da fondare una università tra le più antiche d´Europa. La ricchezza proveniva dalla commercializzazione  e la coltivazione del guado; la polvere ottenuta veniva usata sia per dipingere che per tingere. Sin dagli Egiziani a finire dai Romani questa pianta ottenne riconoscimenti in medicina per le doti antisettiche e medicamentose. Nel Rinascimento il guado ebbe massima espressione per i nobili e i lanaioli a Firenze.

In Toscana il  progetto di salvaguardia del guado come pianta tintoria è portato avanti dalla comunità montana Valtiberina.

Il colore rosso si può ricavare dalla  Rubia tinctorium (robbia) una pianta erbacea perenne già conosciuta nell´antichità e citata da Plinio. Le caratteristiche si rilevano dalle foglie caduche, lanceolate, i fiori sono raccolti in pannocchie ascellari, peduncolate; la corolla è bianca o gialla. Fiorisce da aprile a giugno e il frutto è una bacca che a maturità diventa nera e lucida. Dalla radice si estraggono i composti tra cui la  alizarina tipica del colore rosso. L´alizarina si trova già nella radice fresca; le radici divenute adulte vengono essiccate e macinate per ottenere la polvere colorante adatta per tingere la lana e la seta.

(Categoria: La Memoria nelle mani)

Capre per Fattorie Didattiche

Abbiamo 4 capre in esubero e vorremmo cederle per essere inserite in fattorie didattiche a contatto con i bambini. Le capre hanno 3 anni, di taglia media.

Info al 333 5088682 ( ore pasti)

(Categoria: Ecoturismo )
Azienda Agricola
LE QUERCETTE

Maremma - Toscana
Podere Titena, 9
58038 Seggiano (GR)
Tel: +39-333-5088682
(dalle 18:00 alle 21:00)